40 ore senza toccare un letto!

Cosí inizia il viaggio infinito. Arrivati all'aeroporto abbiamo contato fino all'ultimo centesimo di euro in moneta che avevamo per liberarci del peso, e metterlo sotto forma di croissant dentro la nostra pancia. Abbiamo temporeggiato cosí fino a che non hanno aperto il gate del nostro volo. Dunque: la tratta Roma-Bangkok sarebbe durata circa 11 ore. Adoro i voli lunghi perché in qualche modo mi sento sempre coccolata dalle hostess sull'aereo con tutti gli accorgimenti come il cuscino, la coperta, i pasti e gli snacks e i vari drink di cui si puó usufruire. Ci siamo divertiti un sacco durante la fase di prenotazione del volo. Abbiamo riservato il viaggio con Thai Air e ti dava la possibilitá di scegliere i pasti da consumare a bordo. E' stato incredibile scoprire le varie opzioni vegetariane che avevamo a disposizione, da quella indiana a quella orientale, ed io e Fede ne abbiamo scelta una diversa per ogni tratta in modo da poter assaporare questa varietá.

Il viaggio fino a Bangkok per me é stato abbastanza estenuante. Poiché siamo partiti alle 14.00 mi era abbastanza impossibile dormire. Ho cercato di guardare film per intrattenermi peró non sono molto amante del grande schermo. Cosí ho approfittato della sezione giochi da casinó e mi sono lanciata un po col poker. Anche Fede non è riuscito a riposare molto, peró gli è passata guardando film, cosa che lui adora.

Atterrati nella capitale Thailandese erano tipo le 6 di mattina. Abbiamo cambiato un po' di denaro e siamo stati costretti a ritirare i nostri backpacks, poiché avevamo uno scalo di 13 ore e la compagnia non avrebbe vigilato sui nostri bagagli. Fortunatamente c'era un deposito bagagli e non è stato troppo costoso lasciarli in custodia. Io mi sentivo uno zombie e Fede era abbastanza a disagio col mio stato comatoso. Abbiamo provato a stenderci su delle sedie tra i vari asiatici per dormire un pó, ma é stato abbastanza complicato. Siamo dunque andati a fare un giro in cittá. Preso il treno di comunicazione, in soli 30 minuti eravamo in centro. Siamo stati accolti da un calore tropicale molto umido e odore a fritto. Abbiamo camminato un sacco. Cercavamo un posto dove fare colazione, ma sembra troppo difficile trovare qualcosa che non sia riso o noodles per iniziare la giornata. Lo so, é un po' una mentalitá europea, ma non potevamo ingerire queste cose dopo 11 ore di volo, con sonno e un jet lag della madonna. Siamo andati cosí nella oasi dei viaggiatori: il 7/11. Un supermercatino dove puoi trovare un po' di tutto, anche caffè (solubile). Cosí con una brioche e un banana bread abbiamo trovato delle scale sotto un edificio meno puzzolenti di altre dove consumare la nostra colazione. Il caldo era davvero insopportabile considerando che avevamo lasciato l'Italia poche ore prima con jeans lunghi e felpa. Dopo molto camminare e essere fermati da gente che sembrava simpatica e invece voleva solo i nostri soldi, abbiamo deciso che ci meritavamo un massaggio. Sarebbe stato figo farlo alla schiena, peró volevamo evitare di aggiungere dell'olio extra oltre al nostro sudore da portarci dietro per altre almeno 20 ore. Abbiamo cosí optato, con un po' di vergogna, per un massaggio ai piedi. Care massaggiatrici, ci dispiace avervi ceduto i nostri fettoni puzzolenti e con molti km alle spalle, ma avevamo proprio bisogno di questa coccola thailandese!

Dopo il massaggio siamo andati in esplorazione per trovare un carretto di cibo per strada per mangiarci un Pad Thai. Siamo ovviamente inciampati in una delle strade piú turistiche, Khao San Road. Per fortuna non abbiamo speso troppo tempo per incontrare il cuoco che ci ispirava di piú poiché appena seduti si é messo a diluviare. Dunque abbiamo preso due Pad Thai vegetariani che costavano 40Bath all'uno l'equivalente di circa 1,20euro. Vogliamo parlarne? Un pasto super squisito, economico nel centro di Bangkok, seduti in una tavola di metallo decente, con salviette e condimenti a disposizione, e servizio della cameriera che trasporta il piatto dal cuoco fino a davanti i nostri occhi. Siamo rimasti super contenti e sarebbe forse l'unica ragione per tornare a Bangkok. Personalmente ero giá stata in questa cittá 3 anni fa con tutta un'atmosfera differente attorno a me, peró giá allora non mi aveva entusiasmato troppo come cittá: è molto caotica, ci sono troppi veicoli e non si ferma mai. L'unica cosa che mi aveva deliziato all'epoca erano i canti religiosi, probabilmente sto usando delle parole inappropriate per definirli, però' sono come dei canti/mantra che iniziano tipo alle 5/6 della mattina e sovrastano il silenzio, raggiungendo ogni posto grazie ai megafoni. Erano come una dolce melodia che apparteneva a questa terra e che io potevo solo apprezzare da spettatrice. E il Pad Thai ovviamente.

Sotto il diluvio abbiamo poi capito che l'unica maniera di tornare alla stazione era prendendo un taxi. Ci hanno consigliato di prendere quello con la scritta METER, che ti faceva pagare effettivamente il dovuto, non speculava sul turista. Speculazione o no, abbiamo passato una cavolo di ora nel taxi. E' incredibile il traffico che la pioggia ha creato in un secondo e la lunghezza infinita dei semafori rossi. Giuro, sono rimasta a guardarlo per tutto il tempo che stava rosso e credo che tardó 8 minuti a diventare verde. Il tutto per percorrere 4.5km. Avremmo potuto farli a piedi in quell'arco di tempo!

Tornati all'aeroporto abbiamo recuperato i bagagli e abbiamo rifatto tutto il processo necessario per entrare in aereo. Il secondo volo era leggermente meno confortevole del primo. Gli schermi tv erano piú piccoli del precedente. Benvenuti nel volo Bangkok-Auckland che avrebbe tardato anche questo approssimativamente 11 ore! In bocca al lupo ragazzi.

Eravamo morti, volevamo solo mangiare e dormire e fortunatamente è quello che abbiamo fatto per tutto il volo. Abbiamo dormito un sacco. E' stato piacevole vedere le ore che passavano fino a che non siamo esaustamente atterrati a Auckland il 24 settembre alle 11.45...ops 12.45 certo perché hanno cambiato l'ora giusto mentre eravamo in volo. Disgraziatamente non lo sapevo, e ho fatto aspettare la mia amica Virginia, che si era offerta gentilmente di venire a prenderci, piú di un'ora...nel giorno del suo compleanno! Ah mamma mia! Che male. Dopo tre anni che non ci vedevamo é stato fantastico. Ci ha dato un passaggio fino all' Airbnb che avevamo riservato per una settimana, con la promessa di rivederci dopo una doccia.

Dopo piú o meno 40 ore senza stenderci su un letto, abbiamo goduto della posizione orizzontale come se l'avessimo provata per la prima volta!

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