Giorno #10

Ah e’ così che si presenta il panorama attorno? Buon giorno. E’ una cosa molto curiosa quella che passa. Ti addormenti la sera in un sitio che non sai bene come appare, buio, ventoso e panico e succede che poi apri gli occhi la mattina col sole e tutto prende una forma, un colore e una direzione. Ciminiere fumanti. Ecco cosa sono! Fabbriche di olio, si può dire? La freddezza del posto non è mutata, e l’assenza di vita umana quasi neanche. Ne approfittiamo del nostro essere pezzenti per scroccare una doccia senza pagarla nei bagni comuni. Però subito il karma bastardo torna indietro: dio mio, che freddaaaaa l’acqua! Detto ciò, perché non consumare la colazione sostenendo una conversazione riguardante la corruzione nel mondo? Punto di vista italiano, inglese e tedesco, apriamo una guerra insomma. Chi vincerà questa volta?

Smontiamo l’accampamento e il bel tempo ci fa sfrecciare per circa 300 km fino a che non arriviamo a Port Lincoln. Vivere in una casa su quattro ruote stimola la mia versatilità. Bisogna sempre vedere le cose da mille punti di vista per capire quale sia il migliore, avere una mente più aperta a cogliere le diverse opzioni e essere flessibili. Sosta per un po’ di shopping cibofilo. Parcheggiamo vicino alla spiaggia e ci facciamo baciare dai raggi del sole mentre mastichiamo a fatica gli ormai soliti sandwich. Il trucco della spalmata di pesto su una delle due facce del pane ha dato un sapore di novità al nostro pranzo. Mmmmm…buono eh!

Caffettino con la mocchetta dall’italia e poi via in marcia. Ok ragazzi, abbiamo altri 60km prima del tramonto. Va beh, arrendiamoci al calo di luce, ed anche stasera gli ultimi 10km sono al buio, merda! E non solo, per rendere la cosa ancora più avventurosa abbiamo scelto un’area di sosta nella bibbia che era sulla costa e per raggiungerla dobbiamo percorrere questa strada non asfaltata che non piace molto a Cleopatra, si perché abbiamo finalmente anche trovato il nome per il nostro van! Dunque da ora in poi sappiate che Cleopatra è il nostro van, rigorosamente donna giusto per…giusto per giustificare eventuali scappatelle stradali che sarebbero giustificabili solo a donne. Ehm, Cristina cos’è questo non femminismo spudorato? No ragazze, scusate ma è vero, alcune di voi sono proprio delle foffe a guidare! Noi no, vero Katie? E’ così che portiamo il sedere di Pascal sano e salvo in questo spiazzo di terra da cui possiamo sentire il canto del mare mentre ci cuciniamo una cenetta interessante. Sono molto eccitata all’idea di svegliarmi domani per vedere dove cavolo siamo sta notte. Ha un’energia bellissima questo posto. C’è la luna super cresciuta ed illumina tutto intorno a noi a giorno, quando le nuvole non la tengono segreta ai nostri occhi. E quando si sparpagliano un po ci regalano un pezzo di cielo da dove vediamo un’infinità di stelle. La cena è succulenta e le dolci parole di Pascal che ci ringrazia per averlo preso a bordo e che gli sembriamo due tipe molto tranquille rendono la digestione più fluida. Io decido di fare una passeggiata in notturna con la luce della luna. Cammino in questo paesaggio privo di vegetazione, tra le rocce. Ho una pila per vedere di non ammazzarmi. Ad un certo punto illumino uno scheletro perfetto. La bellezza fatta a morte. Mi avvicino e vedo una lucertola che sembra essere morta mentre prendeva il sole. Ferma in posa, con il corpo disteso e la faccia all’insù. Bellissima nella sua spettralità. Spero solo non diventi il protagonista di uno dei miei incubi questa notte.

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